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Networking nello spazio: le sfide dell'Internet interplanetario

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Immagina di provare a inviare un messaggio di testo da Marte alla Terra. Digiti "Ehi, atterrato sano e salvo: i tramonti marziani sono spettacolari!" e premi invio. Ora... aspetta. E aspetta. Circa 20 minuti dopo (in una giornata favorevole), il tuo messaggio arriva. Questa è la realtà del networking nello spazio: ben lontana dalla messaggistica istantanea a cui siamo abituati qui sulla Terra.

Mentre ci prepariamo per le missioni sulla Luna, su Marte e oltre, una domanda continua a rimbalzare nella mente di ingegneri, astronauti e sognatori: come possiamo costruire una rete Internet affidabile... nello spazio?

Perché il networking spaziale è una bestia diversa

Qui sulla Terra, Internet è veloce, denso e onnipresente. Facciamo affidamento su un'enorme rete di cavi sottomarini, satelliti, fibra ottica e torri cellulari per trasmettere dati in millisecondi. Ma lo spazio? Lo spazio è grande. Inimmaginabilmente grande. E vuoto. Il networking nello spazio presenta una serie di sfide completamente diverse rispetto ai nostri sistemi terrestri.

Diamo un'occhiata ad alcuni degli ostacoli:

1. Latenza che sembra quella di una connessione dial-up... o peggio

Ricordate la frustrazione di aspettare 30 secondi per il caricamento di una pagina web negli anni '90? Ora immaginate di aspettare fino a 45 minuti affinché un segnale compia un viaggio di andata e ritorno tra la Terra e Marte, a seconda della posizione dei pianeti nelle loro orbite.

Non è possibile avere una riunione Zoom in tempo reale con un astronauta su Marte. Non c'è FaceTime, né risposte rapide. Il networking nello spazio è fondamentalmente asincrono, come la posta elettronica, ma con un ritardo molto maggiore.

2. La distanza indebolisce il segnale

I dati viaggiano sotto forma di onde radio o raggi laser e, man mano che si muovono, si diffondono e si indeboliscono. Più lontano viaggiano, più devono contrastare il rumore cosmico, le radiazioni solari e le interferenze dei detriti spaziali o persino delle atmosfere planetarie.

Abbiamo imparato a focalizzare i nostri segnali utilizzando antenne ad alto guadagno e comunicazioni laser, ma sono difficili da allineare, soprattutto su veicoli spaziali in movimento.

3. Nessuna infrastruttura (ancora)

Sulla Terra, diamo per scontate le infrastrutture. Nello spazio, non ci sono router sugli asteroidi o satelliti che orbitano attorno a Marte pronti a rimandare i tuoi meme sulla Terra.

La NASA e altre agenzie stanno lavorando alla creazione di una rete a tolleranza di ritardo (DTN), un tipo di internet in grado di archiviare e inoltrare dati, saltando tra i nodi man mano che questi diventano disponibili. Immaginatelo come un Pony Express spaziale, che trasmette dati su grandi distanze.

4. Limiti di potenza, larghezza di banda e hardware

Le navicelle spaziali non sono esattamente dotate di server di fascia alta o antenne 5G. Funzionano con una limitata energia solare, utilizzano componenti elettronici altamente specializzati e ogni grammo in più aumenta i costi di lancio, rendendo la connettività di rete nello spazio una sfida ingegneristica unica.

Stiamo sostanzialmente costruendo una rete Internet spaziale con meno risorse, in condizioni più difficili e senza tecnici addetti alle riparazioni disponibili.

Le cose fantastiche che stanno succedendo adesso

Nonostante le sfide, i progressi sono entusiasmanti:

Il protocollo DTN della NASA è stato testato sulla Stazione Spaziale Internazionale e con sonde nello spazio profondo come EPOXI
Il Lunar Gateway (la stazione orbitante attorno alla Luna pianificata dalla NASA) servirà da banco di prova per le comunicazioni interplanetarie
Internet spaziale basato su laser , chiamato comunicazione ottica, promette collegamenti più veloci e ad alta capacità tra i pianeti

Anche le aziende private si stanno facendo avanti. SpaceX, ad esempio, sta costruendo Starlink, una mega-costellazione che un giorno potrebbe supportare missioni planetarie con una struttura portante di satelliti ripetitori.

Cosa significa questo per noi?

Il sogno di esseri umani che vivono e lavorano su altri pianeti non è più fantascienza: è solo un lontano ricordo. Ma per realizzarlo, dobbiamo costruire non solo razzi e habitat, ma anche una linea di vita digitale attraverso lo spazio.

Un giorno, gli astronauti potrebbero trasmettere in diretta streaming dalla superficie di Europa o caricare i loro articoli di ricerca da Titano. Ma per ora, si tratta di una lenta e cauta ascesa verso una rete Internet che si estenda all'intero sistema solare.

Quindi la prossima volta che maledirai il tuo Wi-Fi per aver rallentato Netflix, ricorda: gli ingegneri di Internet spaziale stanno sviluppando la versione più estrema di "lavoro da remoto" che l'universo abbia mai visto.

Leggi anche: Il futuro delle reti: esplorare le promesse della tecnologia 5G

Ishani Mohanty
Ishani Mohanty
È una ricercatrice certificata con un Master in Letteratura inglese e Lingue straniere, specializzata in Letteratura americana; ben addestrato con forti capacità di ricerca, con una perfetta padronanza della scrittura di Anafore sui social media. È una persona forte, autosufficiente e molto ambiziosa. È ansiosa di applicare le sue capacità e creatività per un contenuto coinvolgente.
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